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Il linguaggio del corpo

Si parla molto di linguaggio del corpo, spesso interpretato in modo semplicistico, come quando si sente dire ‘si è toccato il naso quindi mente’.

Che cos’è dunque il linguaggio del corpo? Come funziona? Che ruolo ha nell’apprendimento del linguaggio verbale? Che relazione c’è tra il linguaggio dei gesti proprio dei sordi e il linguaggio verbale?

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 Che cos’è il linguaggio del corpo?

Il linguaggio del corpo rientra nella sfera dell’antroposemiosi e, in generale, il termine linguaggio (verbale o del corpo) si riferisce solo all’uso che l’essere umano fa dei segni gestuali o verbali (cioè, alla semiosi umana).

Che cosa si intende per linguaggio del corpo?

Il linguaggio del corpo ha come segni i gesti, le espressioni del volto, i suoni e tutti i movimenti del corpo usati per comunicare che vengono usati dai bambini o sono stati usati dall’essere umano prima del linguaggio verbale (ad es. indicare con il dito). Tutti questi segni non verbali sono usati normalmente dai bambini prima dell’acquisizione del linguaggio e si ritiene che fossero in uso presso gli ominidi prima dell’avvento dell’Homo sapiens.

Fanno parte del linguaggio del corpo anche tutte le alterazioni culturali del corpo (ad esempio l’uso dei cosmetici, i tatuaggi) e l’uso rituale del corpo (ad esempio, nella danza rituale). Rientrano nell’uso dei segni non verbali anche le manifestazioni artistiche che sono in grado di rappresentare non solo (e non tanto) la realtà presente ma la realtà e le visioni proprie dell’artista.

Come funziona i linguaggio del corpo?

Una caratteristica del linguaggio del corpo è quella dell’iconicità, cioè della somiglianza immediata tra il segno e il suo referente. Ad esempio, tra le parole ‘cane’ o ‘dog’ e il referente reale, il cane, non ci sono legami di somiglianza o imitazione. Invece, tra la parola onomatopeica ‘bau bau’ oppure tra alcuni segni (ad esempio se con le mani indichiamo la misura di un oggetto) e i loro referenti c’è un rapporto di imitazione e somiglianza.

Che ruolo ha il linguaggio del corpo nell’acquisizione del linguaggio?

Lo sviluppo del linguaggi nel bambino ha inizio dall’uso del linguaggio del corpo e prende le mosse dall’iconicità per arrivare alle forme più complesse e astratte di linguaggio, apprese attraverso l’interazione con gli altri.

Ogni fase dello sviluppo linguistico dei bambini è accompagnata e anche prefigurata dall’uso del linguaggio del corpo. Per questo, gli educatori dovrebbero essere preparati a riconoscere queste interazioni per aiutare i bambini a passare allo stadio evolutivo successivo.

Che relazione c’è tra il linguaggio dei gesti proprio dei sordi e il linguaggio verbale?

Rientrano nel linguaggio del corpo anche le lingue dei segni. Anche su questo argomento, ci sono molti falsi miti: ad esempio,si pensava che il linguaggio dei gesti non fosse un vero e proprio linguaggio umano. Invece, è stato dimostrato che le lingue dei segni sono a tutti gli effetti delle lingue, con le caratteristiche delle altre lingue umane, ma veicolate con i gesti invece che con i suoni. E si è visto che, proprio come gli altri sistemi linguistici umani, le lingue dei segni hanno funzioni creative e inventive.

 
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Fonti per questo post:
Ponzio A. ( 2006) Body Language. In Encyclopaedia of Language and Linguistics.
Marx K. & Engels F. (1968). Selected works in one volume. London: Lawrence & Wishart. (Original work published 1845.)
Danesi M. (1998). The body in the sign: Thomas A. Sebeok and semiotics. Toronto: Legas.
 
Per approfondimenti:
Linguaggio del corpo
Comunicazione animale
Animal Communication Project
Lingue dei segni e sordità:
Dizionario LIS
Sito americano per genitori e bambini sordi
Sito italiano sugli studi sulle lingue non verbali (Homepage di Virginia Volterra)

 

 

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