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Antologia per un figlio: quali libri vorreste passare ai vostri figli?

Anni fa, ho comprato un quaderno e sulla prima pagina ho scritto: Antologia per un figlio. Non sapevo cosa ne avrei fatto esattamente, ero guidata soprattutto da quella parola ‘antologia’, che mi suonava trasparente: ‘raccolta di fiori’, evocativa di cose belle. Nel quaderno ci sono titoli di libri e quadri, citazioni, frasi folli (a che mi riferivo quando l’ho scritta questa??) e anche qualche biglietto di metropolitana e cartoline mai spedite… Voi avete qualcosa di simile? Io ho raccolto tutto quello che mi sembrava poter rappresentare un momento di riflessione e di ispirazione.

Per un futuro figlio. Ma in realtà forse, per me stessa. Non è vero forse che υἱοὶ μέτρον, che sono i figli- anche quelli pensati, anche quelli degli altri, anche quelli delle generazioni a venire- la misura delle cose? Forse Protagora non diceva proprio così, ma a me così piace di più.

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Tra i libri più presenti nel quaderno c’è La fortezza della solitudine, di Jonathan Lethem. La Brooklyn di questa storia non è un luogo- nè reale nè metaforico- in cui qualcun potrebbe voler vivere, ma a Dylan è toccato così. Un po’ come succede a tutti noi, di essere qualcosa di vivere qualcosa che preferiremmo diverso. Beh, non si può- lo sappiamo. E allora? e allora si cerca di ritagliarsi un’umanità quasi impossibile, pregando ai piedi dei barboni lasciati morire nelle strade. Riconoscere chi è morto dall’odore, anche se apparentemente ti sta lì davanti e ti parla. Riconoscere anche chi ha raggiunto i propri sogni e ha fatto un graffito in cielo mentre a te toccano ancora i vicoli inviolabili e devi fare in fretta perchè al momento: “qualcuno sta volando e quel qualcuno non sei tu.”

Dylan ha anche una mamma che potrebbe essere diversa. Diversa, come la vorrebbe lui. Una mamma più sicura, un porto saldo a cui tornare, un’area felice in un quel quartiere fetido. Invece, no- anche Rachel ha addosso tanti errori. Però “Rachel non era responsabile di quel che diceva, e Dylan lo sapeva. Anche lei aveva paura. A Dylan toccava il compito di districarsi in quel che Rachel diceva e di ignorarne il novanta per cento. Di assolverla.”

Black Sea, Milton Avery

Non sarà un caso forse che l’autore abbia scelto per questa mamma da assolvere il nome della nave che nelle ultime righe di Moby Dick raccoglie i profughi (resto nel vago, per chi non l’avesse letto): e lo fa per sbaglio perchè in realtà stava cercando altri che non troverà mai: “Era la bordeggiante Rachele che nella ricerca dei suoi figli trovò soltanto un altro orfano.” E lo salvò.

Questo post è anche per Rossella- e le sue mamme.

Una recensione più oggettiva di questo libro la trovate ad esempio su Iguana Blog.

 

Questo post partecipa al Venerdì del libro, i precedenti li potete trovare qui.  Questo appuntamento nasce da un’idea di Paola di Homemademma: sul suo blog potete trovare suggerimenti di Paola e altre mamme blogger per letture e attività da fare con i bambini (e non solo).

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8 Commenti a “Antologia per un figlio: quali libri vorreste passare ai vostri figli?

  1. Sono una che raccoglie e tiene tutto, ma alla tua domanda non saprei risponderti, non saprei cosa ne tantomeno quali libri passare ai miei figli, devo pensarci ma non credo che raggiungerò una decisione definitiva.

  2. Io ancora ho i miei diari di scuola pieni zeppi di pensieri, citazioni, canzoni, dediche… Ma non sono cose che passerei mai ai miei figli. Quando aspettavo la mia prima bimba avevo iniziato a scrivere un diario in cui le raccontavo – nell’ottica di darlo poi a lei da grande – le mie sensazioni e tutto ciò che provavo in sua attesa. Ho continuato anche raccontando la sua nascita, la sua crescita e l’arrivo del suo fratellino. Poi a 7 mesi il piccoletto è stato male, ricoverato per 15 giorni in rianimazione e… ho smesso. Non avevo voglia di trasmettere il dolore di quei giorni. Non ho più ripreso…. Anche se poi le cose si sono sistemate e il piccoletto è sano come un pesce non ce l’ho più fatta….
    Il libro di cui parli mi è nuovo ma mi sembra molto interessante. L’unico problema è che la mia lista d’attesa è lunghissima!!!

    • Farei lo stesso anch’io, se avessi ancora diari di scuola! Ti capisco per la selezione dei pensieri-no… in effetti forse questa antologia mi permette di raccontare indirettamente alcune cose che secondo me sono importanti senza affrontare l’argomento in modo biografico. Ti capisco per la lista d’attesa, anch’io non ce la farò mai a tenere il passo della rubrica, però già leggere le recensioni mi piace tantissimo! Un saluto al pesce e alla sorellina!

  3. Pingback: LIBRI: Julie & Julia | mimangiolallergia

  4. Ahi, io tendo a conservare tutto, con gran rabbia del mio compagno che invece appartiene alla tribù del butta tutto ciò che ora non serve soprattutto se non hai un posto dove metterlo! Ma le conservo per me, per i miei ricordi. Un libro di cui ero innamorata da bambina e che ho ritrovato tutto rovinato dopo i vari traslochi è “La Giovanna a fumetti” di Lastrego e Testa, l’ho anche proposto in un venerdì del libro. Per ora Simpatica Canaglia è ancora un po’ piccolo, ma spero che fra qualche anno possa apprezzare quella scanzonata ragazzaccia della Giovanna!
    Il libro che consigli mi sembra interessante e la recensione mi ha incuriosita, lo segno da prendere prossimamente in biblio.

  5. Pingback: Homepage

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