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11 febbraio 2016

Il senso di essere umani

PICCOLO DIZIONARIO PER ANIMALI POLIGLOTTI B108

Un pomeriggio, durante una lettura in biblioteca, la lettrice chiede ai bambini, tra i due e i tre anni:
“Umani, dice il libro. Voi lo sapete chi sono gli umani?”
E una piccola duenne che era rimasta in piedi dall’inizio alla fine perchè altrimenti non vedeva bene il libro, senza parlare, continuava a puntare un dito verso di sè, bisbigliando a fior di labbra:
“Noi, noi.”
Io. Noi. Umani.

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21 novembre 2015

Uno e sette. Di Gianni Rodari, dalle “Favole al telefono”

Categorie: Libri per bambini.
rodari favole al telefono

Uno e sette.
Ho conosciuto un bambino che era sette bambini.
Abitava a Roma, si chiamava Paolo e su padre era un tranviere.
Però abitava anche a Parigi, si chiamava Jean e suo padre lavorava in una fabbrica di automobili.
Però abitava anche a Berlino, e lassù si chiamava Kurt, e suo padre era un suonatore di violoncello.
Però abitava anche a Mosca, si chiamava Juri, come Gagarin, e suo padre faceva il muratore e studiava matematica.
Però abitava anche a Nuova York, si chiamava Jimmy e suo padre aveva un distributore di benzina.
Quanti ne ho detti? Cinque.

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19 marzo 2015

A scuola: quando non serve rinunciare per rinnovare?

Categorie: A scuola.
kapla

Quando vedo un progetto che ha nel nome la parola “senza”, mi insospettisco.
“Senza zaino, senza schermo”… In una scuola a cui manca (o mancava?) di togliere gli insegnanti, ogni privazione mi fa insospettire.
Lo dico in generale appellandomi ad un principio che condivido e che si chiama dell’addizione. Dice, questo principio che forse non si adatta al mondo della moda, che quando tolgo spesso sbaglio mentre aggiungere è sempre arricchire. E’ sottinteso, in questo principio, il buon senso.

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20 novembre 2014

La ricerca come metodo: per imparare e per insegnare.

“Tutti i bambini sono intelligenti, diversi l’uno dall’altro e imprevedibili.
Se sappiamo come ascoltarli, i bambini ci mostrano il piacere dello stupore, della meraviglia, del dubbio… il piacere del ‘perché’.  I bambini possono trasmetterci la forza per dubitare e il coraggio dell’errore, dell’ignoto. Possono trasmetterci la gioia del cercare e ricercare.. il valore della ricerca, come apertura verso gli altri e verso tutto ciò che di nuovo nasce nell’incontro con gli altri” Carlina Rinaldi.

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